Discorso Obiettivo Ippocrate in occasione Convegno 19.6.2017

Eccoci qua

Presenti in questa stessa aula  dove poco più di un anno fa Obiettivo Ippocrate, unica voce fuori dal coro, intraprendeva il percorso di confronto dialettico e critica costruttiva in merito all’allora DdL Gelli.

In questa stessa aula dove Obiettivo Ippocrate ha ricevuto la convocazione in Commessione Igiene e Sanità del Senato poco più di un anno fa.

In pochi giorni Obiettivo Ippocrate è riuscito a portare a Vicenza un numero di rappresentanti politici di rilievo appartenenti a schieramenti di governo e d’opposizione, illustri esponenti dell’Università di Padova e della Regione Veneto oltre al Procuratore  Generale della Corte dei Conti della Regione Veneto.

Un evento straordinario per la realtà vicentina. Lo viviamo come un riconoscimento ad Obiettivo Ippocrate , al nostro modo di lavorare in senso propositivo, non celebrativo ma di confronto continuo con le istituzioni.

Permettetemi innanzi tutto di evidenziare la lungimiranza dimostrata dalla Regione Veneto, che ha fatto propria  la necessità di serenità del personale appartenente al SSR , realizzando un progetto unico ed esemplare di tutela dei professionisti sanitari E che restituisce serenità in ambito di responsabilità professionale .

Apprezziamo l’on. Gelli per essere tornato  oggi, a Vicenza, per un nuovo confronto con noi.

Propongo qualche spunto per le successive discussioni:

Riconoscendo l’Impegno positivo dell’on. Gelli di intervenire al fine di correggere gli errori già emersi nel dettato normativo della Legge 24/2017 ed in particolare nell’articolo 9: intendo la correzione dell’errore della rivalsa per colpa grave che nell’iniziale stesura prevedeva un tetto massimo dato dal triplo della retribuzione lorda annua e che nella stesura finale, votata legge, è diventato “retribuzione lorda moltiplicato per il triplo “…. Il che rende il tetto della rivalsa stessa privo di limiti nei confronti dei professionisti sanitari.

Ci Chiediamo quali saranno le tempistiche affinchè dette correzioni diventino legge.

Le linee guida: Chi le farà ? Come le farà ? E quando le farà ? ( decreto entro il 30 giugno 2017)

Quando verranno indicati i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche-private e per gli esercenti le professioni sanitarie ? (decreto attuativo entro 31 luglio 2017).

Ci chiediamo se e quando mai saranno effettivamente emanati i decreti attuativi ai quali la legge 24/2017 rimanda per la disciplina di diversi aspetti anche particolarmente rilevanti della legge stessa.

Chiediamo al legislatore di riflettere in merito alle sentenze della corte di cassazione penale la quale ha già definito un orientamento giurisprudenziale in penale individuando nella legge Balduzzi una norma di maggior tutela per i professionisti sanitari rispetto alla Legge Gelli- Bianco.

Ovvero di riflettere sul fatto che la cassazione ha già, a solo un mese dall’entrata in vigore della legge, ridimensionato notevolmente l’enfatizzato portato positivo della nuova legge.

Lo dobbiamo dire ……Non ci piace la non equità di obbligo assicurativo imposto solo ai professionisti sanitari senza prevedere analogo obbligo in capo alle compagnie di assicurazione come è per l’RC auto .

Chiediamo ora a Lei On. Gelli, che è il padre di questa Legge, di farsi carico di portare avanti l’iter parlamentare ai fini della detrazione fiscale di queste polizze.

Concludo nel sottolineare che in merito al costo delle polizze non ritroviamo ancora nel mercato assicurativo polizze valide (non estetiche) che possano avere un costo pari a 300 E come invece sostenuto dai promotori della Legge , cioè da Lei e dal Sen. Bianco in diversi incontri pubblici.

“Anche questo evento vuole essere un ulteriore passo verso la ricostruzione di quel rapporto di fiducia troppo spesso volutamente minato da chi sa bene che una compattamento tra pazienti/cittadini, medici, infermieri e tutte le figure professionali del mondo sanitario, creerebbe una marea montante difficilmente arginabile a cui sarebbe impossibile non dare ascolto. Per questo riteniamo che il tema della riforma della responsabilità professionale del personale sanitario debba coinvolgere anche i cittadini, veri protagonisti e fruitori, nel bene e nel male, dei futuri cambiamenti”.

Ringrazio dell’occasione ed auguro buon lavoro a tutti.

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