Obiettivo Ippocrate e vertici regionali a confronto sulla resposabilità professionale. Al via monitoraggio periodico

La tutela delle professioni sanitarie a garanzia della qualità delle cure ai cittadini, la salvaguardia ed il mantenimento degli standard della sanità veneta, sono stati temi di immediata confluenza di volontà ed intenti tra i rappresentanti della Regione ed Obiettivo Ippocrate, protagonisti nei giorni scorsi di un incontro che ha registrato la partecipazione dell’assessore alla Sanità Luca Coletto e del Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan. Il confronto si è concluso con l’impegno dell’Assessorato a rendere Obbiettivo Ippocrate interlocutore istituzionale per ciò che concerne la responsabilità professionale medica e tutti gli aspetti ad essi connessi, in particolare assicurativi. Si è deciso inoltre di avviare anche un confronto, sulle azioni che Obiettivo Ippocrate sta svolgendo a livello nazionale, quali le proposte emendamentarie al Ddl Gelli sulla responsabilità professionale dell’esercente la professione sanitaria, attualmente all’esame in Senato.

Obiettivo Ippocrate ribadisce la propria determinazione e la propria determinazione di fronte alle istituzioni, “nel voler affrontare – sottolinea il presidente, Massimiliano Zaramella – una questione estremamente complessa e coinvolgente molteplici ambiti, alquanto eterogenei, ed a volte tra loro, almeno apparentemente, in conflitto, con uno spirito fondamentalmente collaborativo. Coscienti della delicatezza per i cittadini, e per gli operatori sanitari in genere, dell’attuale situazione, ma soprattutto degli scenari futuri che si potrebbero andare delineando, la nostra volontà è di dare un apporto costruttivo per garantire la tutela del diritto alle migliori cure possibili al cittadino, assicurando all’esercente la professione sanitaria, di poter svolgere con serenità il proprio lavoro, contrastando così l’aumento vertiginoso della medicina difensivistica, o addirittura della “medicina astensionistica”, l’aumento della spesa sanitaria, il calo delle performance clinico-chirurgiche e quindi l’aumento della mortalità”.

Obiettivo Ippocrate intende far proprio l’intento di recuperare il ruolo fiduciario reciproco medico-paziente, “troppe volte sacrificato sull’altare del vantaggio di poteri ed interessi che nulla hanno a che fare con l’atto medico nella sua nobiltà, a scapito del malato e di chi svolge un lavoro che in tutta la sua complessità e con tutte le sue difficoltà, rimane un baluardo di una società civile che difende e tutela ogni singola persona in quanto – conclude Zaramella – fondamenta su cui si regge tutto il resto”.

(fonte Quotidianosanita.it, per visualizzare l’articolo: clicca qui )

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