EMERGENZA CORONAVIRUS: I GESTI OLTRE LE PAROLE

Al Presidente della Regione Veneto
Luca Zaia

All’Assessore Sanità e Servizi Sociali della Regione Veneto
Manuela Lanzarin

Al Direttore Generale Area Sanità e Sociale della Regione Veneto
Domenico Mantoan

Ai membri del Consiglio Regionale della Regione Veneto

e p.c.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Giuseppe Conte 

Al Ministro della Salute della Repubblica Italiana
Roberto Speranza

Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria ritengo che, al di là delle tante parole di ringraziamento ed apprezzamento, servano dei segnali concreti per chi sta lavorando a testa bassa e pancia a terra, per affrontare un nemico comune. Sono orgoglioso delle migliaia di colleghi (medici, biologi, infermieri, tecnici sanitari, operatori sanitari) che lavorano in silenzio senza risparmiarsi, senza apparire su tv, giornali, sul web e riescono anche, quando gli è permesso, a vivere una vita famigliare e di affetti. Occorre però che a queste migliaia di “eroi loro malgrado” arrivino dei segnali concreti e tangibili. I gesti di solidarietà si moltiplicano: ai colleghi rinchiusi negli ospedali arrivano pasti gratuiti offerti da semplici cittadini che rimangono anonimi, il mondo imprenditoriale si è attivato per elargire offerte in denaro per la ricerca e per gli ospedali. Anche il mondo dello sport si muove: alcuni giorni fa la Società Inter Calcio ha devoluto un’ingente somma all’Ospedale Sacco di Milano, un gruppo di tifosi del Pisa Calcio ha rinunciato al rimborso del biglietto del derby con il Livorno che si giocherà a porte chiuse, chiedendo alla società di devolvere il denaro per la ricerca.
Ora chiedo a voi gesti concreti per chi da settimane e per i prossimi mesi, cercherà di difendervi e difenderci in questa che è diventata una guerra. Ben vengano le nuove assunzioni, l’acquisto di nuovi materiali, l’attivazioni di nuove strutture, l’acquisto di prestazioni dalla sanità privata ma dovete dare un segnale a chi è già è in trincea con i piedi nel fango, piegato dalla fatica e dalla paura ma che non indietreggia di un passo.
Nel 2020 dopo 10 anni è arrivato il nuovo contratto per i medici che ha previsto un aumento di stipendio pari a 4 euro al giorno, 12 ore di reperibilità ci vengono pagate circa 10 euro, le centinaia di ore di straordinario ci vengono azzerate e cancellate a fine anno senza essere pagate.
Vi chiedo di prevedere il pagamento degli straordinari, di rivedere l’indennità di reperibilità, di prevedere un’ ”indennità coronavirus’ per i più esposti e quanto altro riterrete giusto ed opportuno per riconoscere l’importanza del nostro lavoro.
A voi ora dimostrarci quanto siamo importanti per voi e per la nostra comunità, noi rientreremo al lavoro dalla quarantena, non avremo più limiti di orario al lavoro e nessuno di noi batterà ciglio, ma voi per noi cosa farete? Che valore date alla nostra ed alla vostra salute?

Massimiliano Zaramella
Presidente Obiettivo Ippocrate          
 

 

 

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